Anplagghed, il ritorno I refusi forzati del titolo sono già una gag: "anplagghed" sta per "unplugged", vale a dire "senza spina". Riferimento diretto all'aria da concerto acustico della performance del trio Aldo, Giovanni e Giacomo consumata sul palcoscenico che ogni artificio tecnologioco scaccia via. Chi ha visto Anplagghed al cinema sa che il senza spina del teatro diventa su grande schermo Alta Definizione e registrazione in Dolby Digitale. Con un obiettivo: amplificare a dovere l'atmosfera dal vivo con l'allegamento in calce di risate a gogò stile show americano, riproponendo però uno spettacolo che è il medesimo. Non ci vuole la magia surrealista di Arturo Brachetti (che firma la regia dello spettacolo teatrale) per capire che quella del trio su pellicola è stata operazione commerciale atta, più che a rischiare, a raschiare il fondo del barile. Puntando, con mezzi abbastanza economici, su un repertorio vincente che nei teatri di mezza Italia ha fatto faville. E che adesso, visto il successo, si rilancia in uno spettacolo teatrale estivo, con qualche limatura qua e là ma con una identica partitura. Da domani sera all’Arena del Mare di Sabaudia riparte lo show. Che è senz’altro un’ottima occasione per rivedere gli sketch migliori di Aldo, Giovanni e Giacomo senza l’assemblaggio anestetizzato che ha fatto il cinema, con tanto di manipolazione ad effetto delle voci dei comici fatta apposta per rinnovarne la fisionomia. Una ilarità ad alto volume – quella del cinema - quasi tutta basata su inquadratura fissa a figure intere, e uno sfondo cambiato soltanto ad ogni volgere di scenario. L’ideale poltrona del teatro dal sapore di salsedine diventa allora ben più accattivante della rassicurante poltrona cinematografica da cui scrutare a distanza debita il burlesco inscenato a bordo di una navicella spaziale. Piombata, per fortuito destino, fra gli spettatori alieni, di cui l’equipaggio di un improbabile Enterprice ambisce a rubricare vizi e virtù. La temperatura dello show sale e scende sul ritmo delle battute spese fra osservati ed osservanti, accese e spente dai mostri cinici e un po’ cialtroni quale Aldo, Giovanni e Giacomo riescono ad essere secondo il loro più classico stile sfrigolante. Per fortuna, di nuovo live. Presto, l’inizio delle riprese del loro nuovo film.
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