Grigolo, Bohème per Pavarotti
(riceviamo e volentieri pubblichiamo)
VITTORIO GRIGOLO al Washington National Opera nella Bohème nel ruolo di Rodolfo. Un debutto dedicato al suo maestro Luciano Pavarotti
La sera del 15 settembre al Washington National Opera, Vittorio Grigolo , con la direzione di Placido Domingo- debutterà nella Bohème di Giacomo Puccini. La stampa Internazionale lo attende in questo suo nuovo impegno, dopo avergli già decretato ampi riconoscimenti E’ Vittorio Grigolo l’erede artistico del più grande tenore del mondo, Luciano Pavarotti, il quale si è dedicato affettuosamente a lui, negli ultimi giorni a Pesaro, nel perfezionamento del personaggio di “Rodolfo”. La Bohème e stata proprio l’opera che ha segnato l’inizio della scalata al successo del grande tenore ed è stata l’America il suo palcoscenico di lancio così come sta succedendo per Vittorio. Evidentemente con il suo amichevole e amorevole gesto Luciano Pavarotti ha riconosciuto in Vittorio il suo erede artistico considerandolo la voce e l’interprete più affine alla sua arte lirica. “ Anche con Andrea Bocelli debuttammo a Washington nel suo primo concerto” dice Michele Torpedine oggi manager di Grigolo, “sono convinto che la forza interpretativa e la sua incredibile potenza vocale mi farà rivivere il piacere di contribuire ancora una volta al successo artistico di un grande artista italiano”.
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