Il mondo (virtuale) salvato dai ragazzini
Mentre si fa una gran fatica a credere alla imminente quanto sbandierata morte di Second Life (l’aldilà virtuale che promette il riscatto degli ultimi dall’altra parte dello schermo), spunta la notizia che il mercato americano dei giocattoli (che fattura all’anno 21 miliardi di dollari) punta a dei giochi dove pupazzi e orsetti vari diventano figure animate con le quali giocare nella realtà virtuale. Basta una chiavetta Usb, una manciata di dollari e il divertimento è assicurato. Si è membri di una community di collezionisti e si può fare nuove amicizie. La logica è quella dell’accumulo: più bambole hai, più puoi godere di più ruoli diversi; più è grande la tua collezione, più aumenta la fetta di cyberspazio che puoi visitare. Una sorta di epoca coloniale formato pixel è il nuovo regno dell’infanzia. Il sito BarbieGirls, Webkinz, U.B. Funkeys sono nomi che cominciano a rimbalzare di bocca in bocca, accompagnati da stilla e grida infantili che, almeno quelli, non invecchiano mai. Questo mese le BarbieGirl, complice la Mattel, arrivano anche in Italia e le ragazzine possono creare – una volta entrate nel sito – un alter ego virtuale e giocare on line con altre bambine. Il bisogno di giocare con un simulacro di se stessi è istinto primordiale che esiste da quando esistono i bambini. E le bambole sono state sempre a loro modo specchio dei tempi. Adesso questo gioco promette si unire tecnologia, musica e moda per un’esperienza interattiva a 360°. I bambini multimediali possono essere contenti: in quest’inizio di millennio hanno dei luoghi dove potersi muovere con competenza e familiarità, detronizzando definitivamente gli adulti nostalgici dei vecchi giochi “innocenti” come pistole ad acqua o fionde spara sassi. L’uomo è naturalmente multimediale ma, non si sa perché, quando vede la sua natura rispecchiarsi nel bambino ne ha quasi paura. Manipolare, simulare, trasformare, produrre, in una parola, costruire, è attività che nella realtà virtuale si sposa oggi con pupazzi dotati di codice, ottimi per giochi di ruolo e fantasia applicata ad ambienti dove la condivisione e lo scambio stimolano la curiosità. Basta piangere sulle vecchie scatole di cartone, prego.
Commenti e opinioni
Scrivi
il tuo commento sulla pagina
'Il mondo (virtuale) salvato dai ragazzini '
Contatti
Per contattare la redazione del sito Mediaingioco scrivere all'indirizzo email elenapaparelli@libero.it
Link di approfondimento
mondo - virtuale - salvato - ragazzini - Link utili per approfondire il tema new media
Segnala un sito/link di approfondimento
|
|
|
|
|
NEW MEDIA Altre pagine sugli argomenti
|
|
|
|

|