La Volvo da Vinci a vincitrice Nei tempi d’oro del divismo hollywoodiano, Charlie Chaplin, intervistato su cosa avrebbe fatto se non fosse stato inventato il cinematografo, pare che abbia risposto: “Che cosa avrei fatto se non fosse stato inventato il cinematografo? Non so. So, tuttavia, che avrei passato molte ore a pensare: “Che peccato che non esista il cinematografo…Se no chissà quanti bei film avrei girato creando un tipo singolare: Charlot”. L’affermazione è paradossale ma l’immagine rende l’idea. Creatore e creatura sono legati insieme da un legame imprescindibile, che sfida contesti storici come contingenze del momento. Ora si prenda la Volvo S80. Cosa sarebbe diventata nelle mani del genio Leonardo? Stavolta, scardinando i confini spazio-temportali, l’ipotesi probabilistica connette creatura ed ipotetico creatore nell’altrove della fantasia. La Volvo S80, complice l’agenzia creativa Memac Ogilvy & Mather, decisa a restituire in forma nuova l’immagine vincente dell’autovettura, viene messa al centro di tutte le cose, figurando come misura del mondo nel celebre disegno di Leonardo. Risultato? Mai il rapporto uomo-macchina trovò raffigurazione più (im)pertinente.
10 luglio 2007
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