Media in gioco - di Elena Paparelli
mercoledì 7 gennaio 09 - 02:50
Per la pubblicità su questo sito | CANALE DEL NETWORK DA 20 MESI   

  Canali Network: Roma | Milano | Napoli | Torino | Salerno | Sicilia | Sardegna | Sport | Cinema | Spettacolo | Politica | Economia | Società | Cultura | Viaggi | Shopping | Promozioni
  Home | Forum | Scambio link Email | mediaingioco di Elena Paparelli
  cinema
  new media
  pubblicità
  televisione


Iscriviti alla newsletter

Pubblica il tuo banner
a soli 49 euro +iva

20 mila visualizzazioni
del banner in 365 giorni
con Sponsor Year



 

segnala il tuo sito web gratis | Add to prefer site | Make Us Your Home Page  

Non è come credi, il romanzo di Laura Minestroni

Laura Minestroni, che insegna Brand Lab e Gestione Strategica della Marca alla Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, è una che conosce bene quel luogo al confine fra falso, finto e reale che è il mondo pubblicitario (è stata autrice e regista di programmi sulla pubblicità fra cui Pubblimania su Raitre dedicato all’advertising internazionale). Un mondo ricco di stratagemmi comunicativi e “trucchi”, questo, improntati spesso alla fantasia e all’immaginazione funzionali a restituire anche quello che non c’è. Quid est veritas? La pubblicità emoziona e diverte, e tanto basta. Ma nel suo romanzo “Non è come credi” (Lupetti, 2007) la semiologa Minestroni lascia il posto alla romanziera di talento che non rinuncia a frugare nel gioco della finzione, attivato stavolta non dalle parti dei prodotti, ma delle relazioni intime. La protagonista del libro è Alice, ed è una giornalista del web. Una che fa coincidere il suo mondo con il suo bilocale di Milano in cui abita da sola. Una che coltiva la solitudine creativa ereditata dall’infanzia e scrive articoli come se stesse sempre giocando. Una che suo malgrado si innamora. Il fortunato si chiama Riccardo, che a sentir lei è un cacciaballe che “dovrebbe avere il copyright sulle sue cazzate”. Capace di stuzzicarla con la sua assoluta natura ordinaria eppure sfuggente, evasiva, distaccata. Fra i due inizia quasi per caso una storia a metà, piena di cose non dette o dette per e-mail o per sms, che in breve tempo trascina Alice in un gioco psicotico di imbrogli ed omissioni, informazioni smozzicate e verità che scottano da costringerla a diventare un autentico segugio, determinato a smascherare la rete di menzogne che il suo (inconsapevole) amante ha allestito ad arte. Spesso la verità e la menzogna, scrive Montagne, hanno volti conformi, portamento, gusto e andatura simili, e noi le guardiamo con il medesimo occhio. Quando il sospetto si mescola all’innamoramento, il cocktail è però mortifero e la confusione mentale fra la realtà e la finzione scatena un ginepraio di insinuazioni e legittimi sospetti, fughe e intrusioni improvvise, desiderio di rottura e attaccamento morboso a ciò che ferisce difficile da controllare. Alice ha la sventura di avere a che fare con un uomo che si sente totalmente sincero nella sua menzogna. Seppure di fronte a robuste bugie, infatti, Riccardo non abbandona mai l’autocontrollo allenato nella menzogna. La sua comunicazione è sempre ordinata quanto sfumata. Si mostra impeccabile nel rovesciare sempre la frittata. L’apertura affettiva di Alice, che scopre non con crescente rammarico di essere ormai dentro alla relazione fino al collo, la porta a non tirarsi mai indietro rispetto al confronto più crudo con i fatti. Ma Riccardo è un muro. Anzi, la schiettezza femminile, invece che deterrente per le sue bugie, le rinforza sempre di più, rendendole granitiche. Riccardo corteggia il vago e l’indeterminato quanto più avverte che la ragnatela delle menzogne diventa complicata, e Alice si fa sempre più sospettosa e inquisitiva. La sua abilità nel confezionare con assoluta freddezza e burocratico slancio, senza alcuna apparente auto consapevolezza, menzogne ad alto rischio, crea in Alice un’escalation di emozioni contrastanti che sfociano quasi sempre in reazioni fisiologiche (come un’insopprimibile urgenza di fare pipì). Perché in questo bel romanzo tutto moderno della Minestroni ci sono dentro tante paure e tanti riti quotidiani che attraversano la nostra contemporaneità, tic e ossessioni comuni a molti. E il linguaggio colloquiale della voce narrante costruisce situazioni di irresistibile divertimento, tanto più quanto riconosciute aderenti ad un vissuto credibile. Prendendo a prestito “istantanee di vita quotidiana” la Minestroni illumina l’infaticabile addestramento alla menzogna che contraddistingue chi ha tradito se stesso, per adeguarsi al mondo. Consigliato a tutte le signore che hanno in animo di scrivere una lettere contrita a qualche posta del cuore.

diventa amico di questo sito su Facebook
conoscerai gli autori del network e gli altri lettori


Scrivi la tua opinione su questo articolo,
le tue opinioni saranno pubblicate nello spazio Forum


Il tuo nome

(facoltativo)





Voci correlate

 
 

Box News








Inserisci un annuncio
Stai cercando un prodotto, un servizio o una richiesta di preventivo? Da oggi puoi utilizzare Best Buyer, un servizio gratuito di richiesta preventivi online organizzato dal nostro network.
Preventivi online




Pubblica il tuo banner a soli 49 euro +iva

Focus

20/05/2008
Commedia all´italiana, ritratto di un paese che non cambia

13/12/2007
Let the children play con il Corriere della Sera

27/11/2007
Courmayeur Noir in Festival

21/10/2007
La fabbrica degli spot, un libro sul making of del film pubblicitario

05/10/2007
Non è come credi, il romanzo di Laura Minestroni


News Social Network

News libri

 

 

Network news
07/01/2009
Guarda che Luna! al Teatro Nuovo di Torino (7-17 gennaio)

07/01/2009
Emergenza neve a Torino: entro le ore otto altri 15 cm, poi altri 10 e ancora 10 (7-8 gennaio)

Network Videonews

Videonews

Newsletter


Archivio news
200901
200812
200811
200810
200809
200808
200807
200806
200805
200804
200803
200802
200801
200712
200711
200710
200709
200708
200707
200706

Classe di Merito
Guida alle assicurazioni Rc Auto



Socialnetworkportal: news - programmi tv - cinema - sport - enciclopedia - by MG pagina pubblicata in 2 secondi
Note Legali: questo sito web è di proprietà di Elena Paparelli a cui va la piena e unica responsabilità dei contenuti testali e grafici pubblicati sul sito - email elenapaparelli@libero.it
Contenuti pubblicati secondo la licenza di utilizzo di Creative Commons salvo diverse indicazioni
Alcune foto presenti sul sito sono state prese da Internet e quindi valutate di pubblico dominio -
Per chiedere la rimozione di foto o contenuti scrivere alla redazione del sito. Il network a cui il sito è affiliato non è responsabile dei contenuti pubblicati sui singoli siti.

 

per la pubblicità online