Un osservatorio sulla morte dei giornali
Lo Tsunami che ha investito la carta stampata, ormai da tempo in crisi, pare non volersi arrestare. Ed ecco che da qualche tempo sta spopolando in rete un autentico osservatorio sulla morte dei giornali. Un bollettino di guerra dalla grafica elegante che si occupa di fare la cronaca del declino della stampa vecchia maniera, che lascia sempre di più campo libero al giornalismo on line. L’integrazione fra vecchi e nuovi media per la stampa è ancora lungi dall’essersi compiuta ma le esperienze internazionali segnano le linee guida di un cambiamento significativo nell’industria che produce la notizia: il Daily Telegraph – primo quotidiano ad aver portato a compimento l’integrazione fra stampa e web – ha funzionato da apripista per altri giornali britannici come il Times o il Guardian; in America è il Los Angeles Time a rappresentare la punta avanzata della ibridazione fra giornalismo stampato e web. mentre il New York Times, con il suo continuous news desk, permette al giornale di essere una sorta di bussola che orienta i contenuti on line. Il sito-osservatorio
Newspaper Death Watch presenta un sottotitolo che, ad una funerea ispirazione, unisce una prospettiva decisamente rivolta con ottimismo al nuovo che avanza, almeno da cinque anni a questa parte: Rebirth of Journalism.
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